Il Futuro Nazionale di Roberto Vannacci

Al Pacino e Guglielmo Marconi condividono con Roberto Vannacci la data di nascita: tre personaggi accomunati dalla determinazione e, giustamente, dalla volontà di non passare inosservati, data la loro capacità personale di avere molto da dire e dare agli altri, visto il fascino e l’ascendente sul pubblico. Il generale Vannacci è la tipica espressione della persona nata il 20 ottobre, sotto il segno della Bilancia.

Che questo segno sia dominato da Venere ha la sua importanza: tutto quello che non è armonico, poco elegante, privo di significato per ognuno di loro, viene scartato a priori perché ogni atto deve essere definito in base a criteri molto selettivi, anche se in apparenza sembrano persone che cercano la mediazione in ogni situazione. A questo proposito ci si domanda come il generale abbia potuto autopubblicarsi in prima battuta un libro come “Il mondo al contrario” contenente errori grammaticali e sintattici: forse l’urgenza di uscire da una situazione in cui non intravvedeva il giusto spazio per l’espressione delle intuizioni così prorompenti in lui. E qui ci viene incontro la firma in cui le iniziali hanno un calibro eccessivo rispetto al corpo della scrittura, ma soprattutto nel nome l’occhiello della “erre” enorme e contenente tutti i sogni che agitano la sua fantasia.

Il curriculum è di tutto rispetto: dopo aver raggiunto gli alti gradi dell’esercito per aver comandato il regimento “Col Moschin” della Brigata Folgore, il contingente italiano nella guerra civile in Iraq, e la Task Force 45 in Afganistan, non ha esitato a denunciare il pericolo dell’esposizione alle particelle di uranio impoverito: le “gravi e ripetute omissioni nella tutela della salute e della sicurezza del contingente militare italiano” presentate negli esposti alla Procura militare e alla Procura ordinaria di Roma, non devono essere piaciute particolarmente ai suoi superiori. Però bisogna dire che il generale non ha paura di confrontarsi con l’autorità costituita come ha ampiamente dimostrato in sede del Parlamento Europeo. I suoi attacchi diretti alla fatiscente presenza di madame Von der Leyen alle riunioni e alla politica della Commissione del tutto priva di connessione con la realtà, sono stati momenti di grande impatto, anche se – per ora – privi di risultati effettivi.

La sua capacità personale di esercitare un forte ascendente, fascino e influenza sugli altri, associata a doti di leadership e magnetismo sociale lo hanno portato, dopo un periodo tra le fila salviniane alla fondazione del nuovo partito Futuro Nazionale: ci si augura che dal passato abbia appreso le dinamiche poco costruttive in seno ai partiti e che riesca, con la “determinazione” di qualche cromosoma sardo proveniente da parte di madre, a essere indotto a tener fede a quanto enunciato nei primi giorni di febbraio, al battesimo del partito.

Ci si augura inoltre che, avendo ricoperto l’incarico di addetto per la difesa presso l’ambasciata d’Italia a Mosca da dicembre 2020 a maggio 2022, conosca molto bene la situazione politica russa; e quando, sempre a Bruxelles, invita la comunità a sciogliere le sanzioni che non hanno giovato alla nostra economia, rafforzando piuttosto quella che a detta di Mario Draghi avrebbe dovuto crollare in sei mesi, venga ascoltato. Una visione estremamente realistica, in quanto il gas russo quest’inverno potrebbe salvarci dal baratro in cui ci stanno sospingendo nella più assoluta inadeguatezza di programmi se non quella degli investimenti in armi da inviare in Ucraina.

Sarà interessante capire se anche in questa occasione vedrà la luce il “Protocollo 5 stelle” con tanto di Beppe Grillo che inneggia alla libertà, tuonando contro i sepolcri imbiancati, per finire a festeggiare il successo elettorale in Via Veneto, direttamente nell’Ambasciata americana. Nel frattempo il 13 e 14 giugno a Roma verrà indetta l’Assemblea Costituente nella quale si terranno i lavori assembleari: verranno riassunti i risultati ottenuti in questi mesi dai comitati, cioè il tesseramento degli aderenti a tale progetto, la presenza di sponsor; occasione in cui potrà essere definita la gerarchia del partito con precise regole, data l’importanza della chiarezza nella adesione delle linee guida che vedono principalmente il difendere la democrazia.

Dopo la militanza tra le file della Lega, il generale avrà ben presente le dinamiche che sorgono immediatamente quando un briciolo di potere si affaccia in una comunità: il sostrato di un percorso elaborato durante tre corsi di laurea in scienze militari, ci fa sperare in una qualche struttura che possa reggere e mettere un freno al marasma in cui è piombata l’Italia dopo il colpo di stato – di cui tardi ci siamo accorti – dal nome per lo meno ironico “Mani Pulite”.

Chicca Morone.

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